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Noleggio barche occasionale nella nautica da diporto

Published: 15.05.2019
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Come funziona in concreto il noleggio barche occasionale per i privati in italia?

Abbiamo visto come il noleggio occasionale di imbarcazione rappresenti uno strumento legale studiato per favorire la crescita del mercato della nautica da diporto: l’obiettivo è quello di far guadagnare gli armatori che non riescono ad utilizzare la propria barca quanto vorrebbero.

Infatti, visti i soggetti che possono utilizzare questo strumento, si può considerare un sistema per rientrare delle spese di mantenimento di un’imbarcazione, favorendone al contempo l’utilizzo, una soluzione ideale per far crescere la nautica da diporto.

Ma che caratteristiche deve avere il soggetto che utilizza questo strumento? E quali sono i limiti dello stesso?

Noleggio barche occasionale: chi lo può esercitare?

Il noleggio barche occasionale può essere esercitato dal proprietario (armatore) dell’imbarcazione stessa oppure da una società che non abbia come oggetto sociale il noleggio o la locazione di imbarcazioni a fini commerciali.

Il contratto di noleggio stabilisce un rapporto diretto fra armatore e noleggiante. 

Noleggio barche occasionale: quali imbarcazioni possono essere noleggiate?

Soltanto le imbarcazioni e le navi da diporto possono essere oggetto di un contratto di noleggio occasionale.

La normativa esclude i natanti da diporto (imbarcazioni fino ai 10 metri): possono però rientrare nell’applicazione di questo istituto nei casi visti in questo articolo.

Noleggio barche occasionale: gli adempimenti necessari

Per procedere ad un noleggio occasionale, nella nautica da diporto, è necessario effettuare una comunicazione con un'email all’ Agenzia delle Entrate e alla Capitaneria di Porto competente per territorio.

La procedura è molto semplice: basta compilare un formulario che si trova nel sito dell’Agenzia. Un'operazione che richiede pochi minuti, ma se preferisci possiamo pensarci noi di Letyourboat.

Il modello di comunicazione per l’Agenzia delle Entrate è disponibile in vari formati e va allegato a una email indirizzata a: dc.acc.noleggio@agenziaentrate.it.

Una copia del contratto di noleggio deve essere conservata a bordo dell’imbarcazione.
In caso di prenotazione tramite Letyourboat, siamo noi a preparare il contratto (che include anche il form per l'ispezione e verifica dell'imbarcazione) e a inviarlo all’armatore. Nell'eventualità il check in e check out sia effettuato dal Rent Advisor ci penserà lui.

Noleggio barche occasionale: limiti temporali e regime fiscale

I proventi derivati dal noleggio occasionale di imbarcazione sono soggetti a un regime fiscale agevolato, che prevede un’imposta sui redditi e delle addizionali nella misura del 20%. 

Per il versamento di questa imposta è necessario utilizzare un modello F24 e inserire il codice 1847 una sola volta all’anno sul totale dei proventi.

Non esiste invece un limite temporale all’esercizio di questo tipo di noleggio. Un vantaggio ulteriore per chi vive la nautica da diporto tutto l'anno.

La normativa prevede però che, superati i 42 giorni di noleggio occasionale durante l’anno, l’armatore perda il diritto di usufruire dell’agevolazione fiscale, la cosiddetta “cedolare secca”, vista prima.

Attenzione: questo vuole dire che per i primi 42 giorni il regime fiscale rimane quello agevolato, mentre i proventi che derivano dal noleggio occasionale a partire dal giorno numero 43 vanno assoggettati alla normale tassazione sui redditi.

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